PG inesistenteMad Max:
Egli proviene da lande desolate e desertiche, dove un tempo sorgeva una vasta e avanzata civiltà.
Una guerra di apocalittiche proporzioni distrusse tutto il paesaggio: enormi, immani esplosioni atomiche devastarono ogni cosa, e fra i sopravvissuti si scatenò la battaglia per la sopravvivenza in quel mondo ostile e desertificato.
Un giorno, Mad Max che già era un eroe fra le tribù dei sopravvissuti per via del suo coraggio, rovistando fra i rottami nei pressi di una miniera abbandonata, trovò piccoli frammenti di un cristallo mai visto prima, e che emanava una debole luminosità blu.
Addentrandosi incuriosito nelle viscere della miniera, vide altri campioni dello strano minerale. Attirato dalla fioca luminosità avanzò verso un mucchio abbastanza consistente di quel minerale, che aveva preso a sfavillare di una potente luce blu...
Qualcosa di strano stava succedendo, qualcosa di storico in quel momento, e tutto era legato alla presenza del cristallo, era come se qualcosa da un mondo esterno si fosse collegato alle proprietà di quel raro minerale e stesse cercando di stabilire una sorta di... comunicazione fra i due mondi! E Mad Max era proprio lì nel posto giusto al momento giusto per non perdersi lo spettacolo!
D'improvviso la luminosità sfolgorò insopportabilmente nella caverna, e con un boato assordante la luce blu si contrasse e si condensò in quello che a Mad Max parve una specie di... portale blu!
Egli stava osservando il fenomeno da qualche minuto, quando con una forte vibrazione, il portale fece fuoriuscire una imponente figura nell'intimità di quella caverna: un cavaliere a cavallo di un drago!
Approfittando dell' oscurità Mad Max si nascose dietro un masso e osservò l'intruso: un'aura malvagia lo pervadeva, e la spada, che teneva sguainata, era sporca di sangue. Portava una Armatura di metallo color oro, e strani ornamenti. Il suo volto, indecifrabile, era coperto da una maschera giapponese, un Mempo, e che veniva portata da samurai di epoche lontane... la sua testa era rasata tranne che per una cresta tinta di rosa schocking! Pareva un Punk venuto direttamente dall'inferno! Infatti portava scritto in fronte: "Punk From Hell". Un nome, un programma. Mad Max avrebbe saputo di lì a poco che quell'individuo strano apparteneva alla famigerata genìa dei cosiddetti P.K. (Player Killers), personaggi pervasi da odio demoniaco, assassini, drogati e stupratori...
Proprio la genìa che aveva sterminato la famiglia di Max, e che lo aveva reso un'anima errante e difensore della giustizia...
Il visitatore da un altro mondo si aggirò per la piccola caverna annusando l'aria col suo naso sfregiato, indi gridò con voce rauca: "Sento odor di bottino! Muahahahaha!!!" ed emettendo rauche grida altissime, si gettò all'attacco come un forsennato!
Mad Max, vistosi scoperto dall'abilità del Punk From Hell, si buttò a terra con una capriola ed estratta dalla fondina la sua fida doppietta a canne mozze, fece fuoco con entrambe le canne...
La corsa del grosso Swamp Dragon non si arrestò immediatamente e, portato dall'impeto, rovinò addosso a Max che perse la doppietta, cadendo all'indietro proprio dentro al portale blu! ...
Mentre veniva risucchiato e sballottato dai vortici del tempospazio, catapultato in un viaggio verso una realtà alternativa ed aliena, non poteva sapere che sulla Terra il Punk From Hell aveva perso la testa per un po' di bottino...
sia Figuarativamente che Letteralmente.
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