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PG inesistenteTutto iniziò con la sua nascità. Fra gli alberi , fra gli elfi , dove tutto acquista un temperamento rilassante , dove tutto è più semplice e dove le paure rimangono solo piccoli fastidi. In un verde paradiso come il reame di Neith-Lonier si poteva pensare solo ad un avvenimento straordinario , un altro principe elfico era ora nato. No. L'infanzia del giovane Glorefindel fu triste , travagliata , una sorta di continuo ritorno repentino a quei ricordi che segnano nel tempo le membra sensibili lasciandone un marchio indelebile. Ivan Krauler , vero nome del giovane umano, era un figlio di una antica stirpe di quelli che un tempo venivano definiti lord della corte del re di Britain , che col tempo venne dimenticata lasciando gli eredi sempre piu dispersi e sconosciuti nelle generazioni , fino ad assumere l'appellativo di raminghi , gente inaffidabile , oscura. Glorefindel non conobbe mai il suo padre , morto anni prima in battaglia ferito durante un imboscata , se è per questo neppure la madre. La vedova venne ricoverata dagli elfi di Neith in quanto amici di vecchia data . La donna mori subito dopo il parto del piccolo ramingo. La fortuna volse lui il volto cieco nei primi anni della sua vita ; il candido cuore delle dame elfiche non poteva lasciar un fanciullo in balia del suo destino . Ricevette un educazione alle arti magiche come pochi conoscono e persino qualche trucco del popolo delle foreste. Imparò a conversare con gli animali e ad amare il prossimo. Strinse una grande amicizia con la sua compagna di giochi Thinadrial , con la quale spesso si divertiva a cavalcare fino al tramonto fuori dal reame . Tuttavia quelli erano tempi di guerra , tra orchetti ed umani , e una pattuglia elfica avvistando l'elfa e il compagno tentarono di depredarli assalendoli. I due riuscirono a fuggire ma una freccia raggiunse la schiena della giovane che cadde unanime laddove la vita gli giunse , sulla nuda terra. La rabbia in Glorefindel crebbe fino ad un punto di non ritorno. Questa ulteriore perdita segno un punto crociale nella vita del ragazzo che ormai acciecato dalla rabbia rinnego il proprio passato , divenendo malvagio. I suoi compagni erano i suoi animali , malvagi quanto lui , e gli spiriti con cui chiacchierava la notte. Ma in lui un cuor puro ancor risiede , dalle nobili origini , che mai piu si pensava sarebbe potuto tornare. L'oscuro sire , cosi viene chiamato ora Glorefindel , conte di Villa Gloria , alla quale nessuno passa occhiata , non si sa se per timore o per superstizione. Ed è qui nella completa solitudine della sua abitazione fra le montagne Nevose della contea degli uomini ove neppure raminghi si spingono per le intemperie , che Glorefindel usava passare le giornate monotone , dove le sue arti necromantiche si rilevavano inutili , sprecate...col tempo si dimenticò addirittura il suo nome. Ma nella solitudine che risiedeva nella sua dimora solo il suono dei suoi strumenti riecheggiava , rendendo felici le sue bestie , che riposavano tranquille da anni nella reggia vuota. Fu Illirya , allieva della dama elfica reggente , che vagando per le terre desolate in cerca di solitudine trovo colui che era in cerca di compagnia. Illirya rappresentava per Glorefindel la reincarnazione di Thinadrial , l'amore della sua vita , che risveglio il suo animo , riportandolo alla sanita e ad una vita di pace e sintonia con la natura , grazie alle parole di un elfa dalle dolci parole. 

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